Abilitazione docenti
Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato il Decreto Ministeriale n. 138 del 27 gennaio 2026, che disciplina in modo organico l’avvio dei percorsi universitari e accademici di formazione iniziale e abilitazione all’insegnamento per la scuola secondaria di primo e secondo grado, compresi gli ITP, per l’anno accademico 2025/2026. Si tratta di un provvedimento centrale per migliaia di aspiranti docenti, perché definisce tipologie di percorsi, posti disponibili, criteri di accesso, modalità di svolgimento e punteggi di graduatoria, fornendo un quadro finalmente stabile – seppur complesso – del nuovo sistema abilitante.
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Di seguito un’analisi completa e operativa, pensata per orientare concretamente chi intende intraprendere o completare il percorso verso l’abilitazione.
Il quadro normativo di riferimento
Il D.M. n. 138/2026 si inserisce nel solco della riforma della formazione iniziale prevista dal d.lgs. 59/2017, come modificato in attuazione del PNRR, e si coordina con il DPCM 4 agosto 2023, che ha definito struttura, contenuti e CFU dei percorsi abilitanti.
Il decreto autorizza ufficialmente l’attivazione dei percorsi per l’anno accademico 2025/2026 definisce il numero di posti disponibili suddivisi per Regione Università o istituzione AFAM e classe di concorso come indicato nell’Allegato A e disciplina i criteri di accesso e di selezione nei casi in cui le domande risultino superiori ai posti autorizzati secondo quanto previsto dall’Allegato B mentre per il 2025/2026 sono attivi due principali percorsi abilitanti distinti in base ai crediti formativi previsti.
Percorso abilitante da 60 CFU/CFA
Si tratta del percorso ordinario di abilitazione, rivolto ai laureati o laureandi, se ammessi dai bandi di Ateneo, nonché agli aspiranti docenti che non hanno ancora conseguito un’abilitazione all’insegnamento, e strutturato in modo da integrare discipline pedagogiche e didattiche, metodologie inclusive, attività laboratoriali e tirocinio diretto e indiretto, prevedendo al termine del percorso una prova finale con valore abilitante.
Percorso da 30 CFU/CFA
Il percorso da 30 CFU/CFA è rivolto a platee specifiche di aspiranti docenti, in particolare ai docenti già vincitori di concorso, ai docenti che abbiano maturato servizio di insegnamento, nonché ai candidati tenuti al completamento di un percorso formativo già avviato in base alla normativa transitoria, ricomprendendo inoltre i percorsi di completamento destinati a coloro che sono in possesso dei 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022 e i percorsi finalizzati al conseguimento di ulteriori abilitazioni su classi di concorso diverse rispetto a quella già posseduta, secondo quanto previsto dalla disciplina vigente.
Posti disponibili e programmazione: cosa sapere
I posti autorizzati sono puntualmente indicati nell’Allegato A del decreto e risultano dalla combinazione del fabbisogno espresso dal Ministero dell’Istruzione, di un incremento del 30 per cento finalizzato a garantire la sostenibilità complessiva del sistema e di una distribuzione articolata su base regionale e per singola classe di concorso, fermo restando un principio fondamentale secondo cui ogni aspirante docente può presentare domanda esclusivamente per una sola Università o istituzione AFAM e per una sola classe di concorso.
Selezione e graduatorie: come funziona l’accesso
Quando le domande superano i posti disponibili, l’accesso avviene tramite graduatoria di merito, basata esclusivamente sui titoli, senza prove selettive.
Qualora il numero delle domande presentate risulti superiore ai posti disponibili, l’accesso ai percorsi avviene mediante graduatoria di merito basata esclusivamente sulla valutazione dei titoli, senza lo svolgimento di prove selettive, secondo criteri puntualmente definiti nell’Allegato B, che tengono conto del voto di laurea, degli ulteriori titoli universitari posseduti, dei master e dei dottorati di ricerca, delle certificazioni linguistiche di livello almeno C1 o C2 e degli anni di servizio di insegnamento, sia specifico sia non specifico, attribuendo una particolare valorizzazione al servizio svolto sulla medesima classe di concorso, mentre in caso di parità di punteggio è prevista la precedenza del candidato anagraficamente più giovane.
Modalità di svolgimento dei corsi
Per il solo anno accademico 2025/2026 il decreto conferma una significativa flessibilità organizzativa, prevedendo che fino al 50 per cento delle attività formative possa essere svolto in modalità telematica sincrona, fermo restando l’obbligo di svolgimento esclusivamente in presenza dei tirocini e delle attività laboratoriali, che restano elementi centrali e non derogabili del percorso abilitante. È inoltre richiesta una frequenza minima del 70% per ciascuna attività formativa, condizione imprescindibile per l’accesso alla prova finale.
Tirocinio: impegno richiesto
Il tirocinio rappresenta uno degli elementi centrali del percorso: per ogni 1 CFU di tirocinio sono previste 12 ore di attività in classe; il tutoraggio è regolato da specifici decreti ministeriali. Si tratta di un’esperienza strutturata, che richiede una pianificazione attenta da parte dei corsisti, soprattutto se già impegnati in attività lavorative.
Costi dei percorsi
Per i percorsi di completamento da 30 CFU, il decreto stabilisce un tetto massimo di 2.500 euro, comprensivo di eventuali somme già versate in precedenza. I costi dei percorsi da 60 CFU sono invece determinati autonomamente dalle Università, nel rispetto dei criteri generali ministeriali.
Indicazioni operative per gli aspiranti docenti
Alla luce del decreto, chi intende abilitarsi dovrebbe:
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Verificare attentamente i posti disponibili per Regione e classe di concorso.
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Controllare i requisiti di accesso previsti dal singolo Ateneo.
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Valutare con attenzione il proprio punteggio titoli in caso di selezione.
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Considerare l’impegno richiesto in termini di frequenza e tirocinio.
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Presentare domanda tempestivamente, poiché i tempi di iscrizione saranno ristretti.
Abilitazione docenti
Il D.M. n. 138/2026 rappresenta un passaggio decisivo nel consolidamento del nuovo sistema di abilitazione dei docenti. Un impianto complesso, ma finalmente strutturato, che premia il servizio, valorizza i titoli e richiede agli aspiranti insegnanti scelte consapevoli e pianificazione accurata. Per chi punta all’insegnamento nella scuola secondaria, l’anno accademico 2025/2026 segna dunque un’opportunità importante, ma anche una sfida da affrontare con piena conoscenza delle regole.
SCARICA I DOCUMENTI
Decreto Ministeriale n. 138 del 27-01-2026
Decreto Ministeriale n. 138 del 27-01-2026 – Allegato A
Decreto Ministeriale n. 138 del 27-01-2026 – Allegato B_decreto autorizzazione posti 2026

