La Conferenza delle Regioni incontra il ministro Calderone per assicurare l’esigibilità dei Livelli essenziali delle prestazioni oltre la fine di GOL. Sul tavolo anche il futuro dell’IeFP e la nuova programmazione europea.
Non disperdere quanto costruito in questi anni grazie al programma GOL e ai finanziamenti del PNRR. È questa la principale motivazione che ha spinto le Regioni a richiedere un incontro con il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, che si è svolto oggi presso la sede del dicastero.
La questione decisiva, secondo la Conferenza delle Regioni, è garantire la continuità dei Livelli essenziali delle prestazioni in materia di lavoro e formazione, assicurando ai cittadini l’effettiva esigibilità dei servizi anche dopo la conclusione di GOL. Finora il programma ha preso in carico oltre 4 milioni e 300 mila persone, integrando il campo del lavoro e quello della formazione e inaugurando così una nuova modalità di cooperazione tra livello statale e regionale.
Altrettanto positivi i risultati dei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP), sui quali le Regioni chiedono certezze rispetto al futuro in termini di risorse e quadro programmatorio, agendo con risorse nazionali e rafforzando quelle a valere sul Fondo Sociale Europeo. Si tratta, infatti, di iniziative che rappresentano una leva importante contro dispersione scolastica e skills mismatch, capace di instradare i più giovani verso il mondo del lavoro e i fabbisogni delle imprese.
“L’incontro con il ministro Calderone rappresenta un momento importante di confronto istituzionale su temi decisivi per il futuro del lavoro e della formazione nel nostro Paese”, ha commentato Alberto Lenzi, coordinatore della Commissione lavoro della Conferenza delle Regioni. “Auspichiamo si possa aprire una nuova stagione di collaborazione, nella quale Stato e Regioni costruiscano insieme le politiche necessarie ad affrontare le grandi trasformazioni in atto: dalla conclusione del Programma GOL alla nuova programmazione europea, fino alle sfide dell’innovazione tecnologica, della sicurezza sul lavoro e delle crisi industriali. Le Regioni sono ogni giorno il livello istituzionale che traduce le politiche in servizi concreti per cittadini e imprese. Per questo chiediamo risorse certe, strumenti stabili e un pieno coinvolgimento nelle scelte strategiche, affinché non venga disperso il patrimonio di competenze, esperienze e risultati costruito in questi anni. Solo attraverso una leale collaborazione tra Governo e Regioni possiamo garantire politiche del lavoro più efficaci, inclusive e capaci di sostenere la competitività del sistema produttivo e la coesione sociale”, ha concluso.
A conclusione del colloquio, il ministro Calderone ha inoltre espresso la disponibilità a convocare un nuovo confronto con la Conferenza delle Regioni nel prossimo mese di ottobre, con l’obiettivo di approfondire il tema delle risorse necessarie a garantire la continuità delle politiche del lavoro e della formazione nella fase post-PNRR e di valutare l’individuazione di specifici stanziamenti nell’ambito della prossima legge di bilancio.
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