UNIPRO
A.N.Fo.P., INFORMAABA e A.C.A.D.E.M.O. danno vita alla nuova forma aggregativa ex art. 3 della Legge 4/2013, denominata UNIPRO con sede a Roma. Avviato l’iter di presentazione e formalizzazione presso il MIMIT per l’inserimento nella Sezione III dell’elenco ministeriale. Porte aperte a tutte le associazioni professionali che condividono valori e obiettivi.
Unisce · Rappresenta · Valorizza
Prende ufficialmente il via il percorso di UNIPRO – Unione delle Associazioni Professionali Italiane, la nuova rete nazionale costituita da A.N.Fo.P. (Associazione Nazionale Formatori Professionisti), INFORMAABA e A.C.A.D.E.M.O., nata per dare vita a un sistema di rappresentanza moderno, inclusivo e orientato alla collaborazione tra le professioni disciplinate dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 4.
Massimo Zagari
Il momento più significativo dell’Assemblea costitutiva è stata l’elezione all’unanimità di Massimo Zagari (A.C.A.D.E.M.O.) alla Presidenza di UNIPRO. Una scelta che premia autorevolezza, esperienza e visione, e che affida alla nuova guida il compito di condurre la rete verso la piena operatività. La Vicepresidenza è stata attribuita a Maria Corbo (INFORMAABA), mentre completano il Consiglio Direttivo Giovanni Crispi, Alessandro Cibella e Joseph Zambito, in rappresentanza di A.N.Fo.P. Una governance equilibrata, che riflette lo spirito paritario e democratico delle tre associazioni fondatrici.
Per restare aggiornati sugli Avvisi bandi news nel mondo del lavoro, seguiteci sul nostro canale telegram.
Unione delle Associazioni Professionali Italiane
“UNIPRO nasce da una convinzione semplice: le professioni italiane crescono se imparano a fare sistema, senza rinunciare alla propria identità – ha dichiarato il neo Presidente Massimo Zagari – Il nostro impegno sarà costruire una rappresentanza credibile e riconosciuta, capace di dialogare con le istituzioni e di offrire alle associazioni aderenti strumenti concreti di sviluppo, qualità e tutela. Le porte di UNIPRO sono aperte a chiunque condivida questa visione”.
La mission di UNIPRO è chiara e ambiziosa: valorizzare il ruolo delle associazioni professionali, favorire il dialogo con le istituzioni, promuovere la qualità dei servizi professionali e sostenere lo sviluppo delle competenze attraverso iniziative condivise, attività formative e progettualità comuni. Il tutto nel segno dei principi fondativi della rete: autonomia delle associazioni aderenti, trasparenza, etica, partecipazione democratica e non concorrenzialità.
Nel corso della seduta costitutiva l’Assemblea ha inoltre approvato all’unanimità lo Statuto, il Codice Etico e il Regolamento Interno, gli strumenti che definiscono identità, valori e organizzazione della nuova forma aggregativa e che garantiscono una governance trasparente, partecipata ed efficiente.
Forma aggregative delle associazioni professionali
E il percorso non si ferma qui. UNIPRO ha già avviato l’iter di presentazione e formalizzazione presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’inserimento nella Sezione III dell’elenco ministeriale, quella dedicata alle forme aggregative delle associazioni professionali ai sensi dell’art. 3 della Legge 4/2013. Un traguardo che conferisce alla rete pieno riconoscimento istituzionale e la legittima come interlocutore qualificato per istituzioni, enti pubblici e privati e per tutti i soggetti coinvolti nello sviluppo del sistema professionale italiano, in una prospettiva nazionale ed europea.
UNIPRO nasce con le porte aperte: l’adesione è rivolta a tutte le associazioni professionali che si riconoscono nei valori della rete e che intendono contribuire alla crescita di una rappresentanza autorevole, condivisa e realmente al servizio dei professionisti italiani. Unire senza uniformare, rappresentare senza sostituire, valorizzare senza escludere: è questa la promessa racchiusa nello slogan che accompagna la nuova Unione.
Con la costituzione di UNIPRO prende avvio un progetto destinato a rafforzare la collaborazione tra realtà professionali differenti ma accomunate dagli stessi valori, per costruire insieme il futuro delle professioni in Italia.

