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Concorso INPS Funzionari Laureati PECS 2026: 1.024 posti in ruoli di progettazione, erogazione e controllo dei servizi

Scritto da Joseph Zambito
Concorso INPS

L’INPS apre una delle selezioni pubbliche più attese dell’anno: con la Deliberazione n. 100 del 10 giugno 2026 l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha autorizzato l’avvio del concorso per 1.024 funzionari laureati a tempo indeterminato. Si tratta di una procedura strategica, prevista nel Piano triennale dei fabbisogni di personale (PTFP) 2026-2028 e collegata alle autorizzazioni assunzionali del DPCM del 7 agosto 2025, destinata a rafforzare gli organici di un ente che eroga servizi essenziali a milioni di cittadini italiani.

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I posti riguardano il profilo di Funzionario dell’Area dei Funzionari, famiglia professionale “progettazione, erogazione e controllo dei servizi” (PECS), un acronimo che sintetizza le tre dimensioni operative del ruolo. Il bando ufficiale è atteso entro il 30 giugno 2026, termine entro cui l’Istituto deve perfezionare le procedure legate al budget assunzionale 2024, pena la decadenza delle facoltà non utilizzate.

Cosa significa il profilo PECS

Il funzionario PECS non è una figura amministrativa generica. Il profilo unisce tre aree di competenza: la progettazione dei servizi, ossia il disegno e l’organizzazione delle prestazioni previdenziali e assistenziali; l’erogazione dei servizi, cioè la gestione operativa verso utenti e imprese; e il controllo dei servizi, vale a dire il monitoraggio, la verifica e la qualità dei processi. Le risorse selezionate saranno inquadrate secondo il CCNL Funzioni Centrali vigente, con trattamento economico e indennità previsti per l’Area dei Funzionari.

I 1.024 posti: la distribuzione per sede

La selezione copre posti distribuiti su 12 regioni, con assegnazione presso le Direzioni regionali, le Direzioni di coordinamento metropolitano e la Direzione Generale. Questa la ripartizione prevista:

  • Direzione Servizi al Territorio – Direzione Generale: 195 posti
  • Roma: 146 posti
  • Milano: 139 posti
  • Emilia Romagna: 112 posti
  • Lombardia: 102 posti
  • Piemonte: 93 posti
  • Toscana: 91 posti
  • Trentino Alto Adige: 35 posti
  • Napoli: 34 posti
  • Liguria: 26 posti
  • Veneto: 25 posti
  • Friuli Venezia Giulia: 19 posti
  • Valle d’Aosta: 5 posti
  • Umbria: 2 posti

La distribuzione evidenzia una forte concentrazione al Nord e nelle grandi realtà metropolitane, oltre che presso la Direzione Generale. Un dato che riflette la mappa dei fabbisogni dell’Istituto e che orienta le scelte di chi valuta la disponibilità alla mobilità territoriale.

Requisiti di accesso: serve la laurea magistrale

Secondo il testo del bando in anteprima, l’accesso è riservato a chi possiede un Diploma di Laurea del vecchio ordinamento oppure un titolo equiparato, ossia Laurea Magistrale o Specialistica. La laurea triennale, dunque, non è sufficiente per partecipare. Il titolo deve rientrare in una delle aree disciplinari ammesse, che spaziano dall’ambito economico a quello giuridico, sociale, umanistico e tecnico.

Tra le classi di laurea richieste figurano, tra le altre: Giurisprudenza, Economia e commercio, Economia aziendale, Economia delle amministrazioni pubbliche, Scienze dell’amministrazione, Scienze economiche statistiche e sociali, Scienze politiche, Sociologia, Scienze della comunicazione, Scienze dell’educazione, Pedagogia, Psicologia, Filosofia, Lettere, Lingue e letterature straniere e Ingegneria gestionale. È inoltre necessario il possesso dei requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici previsti dalla normativa vigente. Sono confermate le riserve di legge a favore delle categorie aventi diritto, tra cui volontari delle Forze Armate, operatori del Servizio Civile Universale e persone con disabilità.

Come si svolge la selezione: la novità della prova scritta

Il concorso è per titoli ed esami e si articola in una eventuale prova preselettiva, una prova scritta e la valutazione dei titoli. La prova preselettiva scatterà qualora le domande superino le 4.000 unità, ipotesi assai probabile vista l’ampiezza della selezione. Consisterà in 60 quesiti a risposta multipla su logica, comprensione e ragionamento verbale, lingua inglese, informatica e cultura generale.

L’elemento più innovativo riguarda la prova scritta, profondamente diversa dai tradizionali quiz a risposta multipla e mai adottata finora nei concorsi INPS. Sarà suddivisa in due sezioni. La prima parte si basa su tre brani di carattere tecnico-giuridico con parole o frasi mancanti da completare, seguiti da quesiti di comprensione e interpretazione dei testi, su materie quali diritto del lavoro e della previdenza sociale, legislazione sociale, pianificazione e controllo di gestione, organizzazione e funzionamento della Pubblica Amministrazione, lingua inglese e competenze informatiche. La seconda sezione propone scenari e casi situazionali di carattere operativo, in cui il candidato deve individuare il comportamento più appropriato, con l’obiettivo di valutare competenze trasversali come capacità decisionale, problem solving, capacità organizzative, individuazione delle priorità e competenze relazionali e comportamentali.

La prova si svolgerà tramite strumenti digitali (tablet) messi a disposizione dall’INPS. Per superarla occorre conseguire almeno 21/30 in entrambe le sezioni: il mancato raggiungimento del punteggio minimo anche in una sola parte comporta l’esclusione.

La valutazione dei titoli

A chi supera la prova scritta si applica la valutazione dei titoli, per un massimo di 10 punti così ripartiti: voto di laurea (fino a 2 punti), ulteriore titolo di laurea nelle discipline ammesse (fino a 3 punti) e titoli accademici aggiuntivi come master e dottorato (fino a 5 punti). Un assetto che premia i percorsi formativi più strutturati e la specializzazione coerente con il profilo.

Domanda e scadenze: tutto sul portale inPA

La domanda di partecipazione si presenta esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale inPA, con autenticazione tramite SPID, Carta di Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o eIDAS. Il termine per l’invio delle candidature sarà di 30 giorni dalla pubblicazione del bando. Il provvedimento ufficiale comparirà sulla piattaforma inPA e nella sezione “Avvisi, bandi e fatturazione – Concorsi” del sito INPS.

Per i candidati interessati il consiglio operativo è duplice: verificare per tempo le credenziali di accesso digitale e impostare fin da subito una preparazione mirata sulle materie indicate, dal diritto del lavoro e della previdenza alla legislazione sociale, fino al controllo di gestione e all’organizzazione della PA. La struttura inedita della prova, centrata sulla comprensione dei testi e sulle competenze situazionali, premia chi affianca alla conoscenza normativa una solida capacità di analisi e di gestione operativa.

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Joseph Zambito

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