Scuola

Scuola digitale e intelligenza artificiale: con il bando MIM arrivano gli snodi formativi per docenti e student

Scritto da Joseph Zambito

Scuola digitale, AI Act e legge 132/2025: il MIM finanzia snodi formativi territoriali sull’IA con procedura a sportello per percorsi, workshop e laboratori pratici rivolti a docenti e studenti.

Intelligenza artificiale

Con la pubblicazione dell’avviso pubblico prot. n. 73226 del 27 marzo 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) avvia la fase operativa della strategia nazionale per l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel sistema scolastico italiano. La misura si inserisce in un quadro normativo multilivello che coinvolge tanto il legislatore europeo quanto quello nazionale.

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Che cosa prevede l’avviso: gli snodi formativi territoriali sull’IA

La finalità centrale dell’avviso è la costituzione di snodi formativi territoriali per la transizione digitale, con specifico riferimento all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella scuola. Non si tratta di semplici corsi di aggiornamento, ma di veri e propri centri di competenza capaci di progettare e realizzare interventi formativi strutturati, rivolti sia al personale scolastico sia agli studenti.

Le tipologie di attività ammissibili comprendono percorsi formativi, workshop di approfondimento e laboratori pratici con l’utilizzo di dispositivi e applicazioni di intelligenza artificiale. Il coinvolgimento diretto degli studenti è espressamente previsto, configurando un approccio formativo intergenerazionale e orientato alla pratica.

La procedura adottata è quella a sportello: le proposte progettuali potranno essere presentate in modo continuativo, fino all’esaurimento delle risorse disponibili, premiando la tempestività e la qualità della progettazione.

Il quadro normativo di riferimento: AI Act, legge 132/2025 e linee guida MIM

L’avviso si colloca in una cornice regolatoria articolata e di grande rilevanza istituzionale. Il riferimento primario è il Regolamento (UE) 2024/1689 del 13 giugno 2024, noto come AI Act, che definisce a livello europeo le regole per lo sviluppo e l’utilizzo sicuro, trasparente e responsabile dei sistemi di intelligenza artificiale.

Sul piano nazionale, la legge 23 settembre 2025, n. 132 — recante “Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale” — ha definito le linee di intervento del legislatore italiano, mentre il decreto ministeriale n. 219 dell’11 novembre 2025 ha dato attuazione a tali disposizioni nell’ambito scolastico, prevedendo espressamente la costituzione degli snodi formativi ora banditi.

Il quadro si completa con le Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole, adottate con il decreto ministeriale n. 166 del 9 agosto 2025, che forniscono l’orientamento pedagogico e metodologico per l’integrazione dell’IA nei processi educativi, dalla didattica alla valutazione, dalla gestione scolastica alla formazione del personale.

Perché questa misura è strategica per il sistema scolastico nazionale

L’istituzione di snodi formativi territoriali risponde a un’esigenza strutturale del sistema: colmare il divario di competenze digitali tra le scuole italiane e garantire che l’introduzione dell’IA in ambito educativo avvenga in modo consapevole, sicuro e pedagogicamente fondato. Non basta dotare le classi di tecnologia: occorre formare i formatori, accompagnare i docenti nel cambiamento e rendere gli studenti protagonisti attivi della transizione digitale.

La scelta della procedura a sportello è particolarmente significativa: favorisce la partecipazione di soggetti progettuali pronti e motivati, premiando la capacità di risposta rapida e la qualità della proposta rispetto ai meccanismi competitivi tradizionali. Per gli operatori della formazione professionale e le reti di scuole, si tratta di un’opportunità da cogliere con tempestività.

Come partecipare: soggetti ammissibili e modalità di presentazione

Le proposte progettuali devono essere presentate in risposta all’avviso pubblico prot. n. 73226 del 27 marzo 2026, disponibile sul sito istituzionale del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Considerata la procedura a sportello, si raccomanda di avviare immediatamente la predisposizione della documentazione progettuale, assicurandosi la conformità ai requisiti previsti dal decreto attuativo n. 219/2025 e dalle linee guida ministeriali.

Per gli operatori della formazione, le cooperative sociali attive nell’educazione, le agenzie formative accreditate e le reti di imprese del settore, questo avviso rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di posizionamento strategico nella nuova economia della conoscenza digitale.

Avviso pubblico prot. n. 73226 del 27 marzo 2026

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Joseph Zambito

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