In un momento cruciale per il rilancio dell’occupazione in Sicilia, abbiamo il piacere di ospitare il Dott. Massimiliano Urso, professionista con una lunga esperienza nel campo delle politiche attive del lavoro, della formazione professionale e dei servizi per l’impiego.
Con un percorso che lo ha visto impegnato in progettazione, consulenza e valutazione di interventi regionali e nazionali, il Dott. Massimiliano Urso, è autore di articoli e contributi su riviste specializzate in lavoro, formazione e welfare territoriale, relatore in seminari e workshop dedicati alla governance multilivello delle politiche attive.
La sua competenza tecnica, unita a una visione strategica e operativa, lo rende il profilo ideale per guidarci nella lettura comparata dei due bandi più rilevanti del momento:
- Avviso GOL 6/2025: percorsi brevi per il reinserimento (40, 80, 250 ore) – dotazione finanziaria 78 milioni di euro
- Avviso FSE+ 7/2025 – seconda finestra: qualificazione professionale strutturata (654–1554 ore) – dotazione finanziaria oltre 61 milioni di euro
Lo abbiamo intervistato per comprendere le differenze, le opportunità e le sfide operative che questi strumenti pongono agli enti di formazione, ai cittadini e al sistema regionale del lavoro.
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D: Chi sono i destinatari dei due bandi?
R: GOL si rivolge a una platea ampia e diversificata: percettori di ADI, SFL, NASpI, DIS-COLL, NEET, donne svantaggiate, disoccupati di lunga durata, working poor. FSE+ è più selettivo: solo disoccupati e inoccupati adulti, residenti o domiciliati in Sicilia, con requisiti minimi di istruzione e non già in possesso della qualifica oggetto del corso.
D: Quali sono le sfide per gli enti di formazione?
R: Per GOL, la sfida è la flessibilità e la capacità di personalizzare i percorsi. Per FSE+, invece, è la rigorosità: progettazione esecutiva, selezione pubblica dei destinatari, rispetto dei requisiti EQF per i docenti, monitoraggio continuo e rendicontazione dettagliata. Gli enti devono essere accreditati, trasparenti e capaci di gestire progetti complessi.
D: E per i cittadini siciliani?
R: È un’opportunità straordinaria. GOL è ideale per chi vuole rientrare rapidamente nel mondo del lavoro. FSE+ è perfetto per chi vuole investire nel proprio futuro professionale, acquisendo una qualifica spendibile e certificata. Entrambi gli Avvisi, se ben attuati, possono contribuire a ridurre la disoccupazione strutturale e valorizzare le competenze locali.
D: Dott. Urso, partiamo dal quadro generale. Quali sono le principali differenze programmatiche tra i due Avvisi?
R: I due bandi si muovono su binari distinti. L’Avviso GOL 6/2025 è parte del PNRR, quindi ha una logica emergenziale e nazionale, con obiettivi di reinserimento rapido nel mercato del lavoro. L’Avviso FSE+ 7/2025, invece, rientra nella programmazione ordinaria del Fondo Sociale Europeo Plus 2021–2027, con una visione più strutturata e di lungo periodo. Per gli enti, questo significa che GOL richiede flessibilità e capacità di attivazione rapida, mentre FSE+ impone una progettazione più rigorosa e formalizzata.
D: Dal punto di vista operativo, quali sono le differenze nella presentazione delle istanze?
R: GOL prevede l’inserimento dei percorsi nel Catalogo regionale tramite piattaforma dedicata, con procedure semplificate. FSE+ richiede l’uso del Sistema Informativo (SI), accesso tramite SPID, compilazione online dell’istanza, firma digitale e invio via PEC. Inoltre, FSE+ è articolato in due fasi: costituzione del Catalogo e progettazione esecutiva con prenotazione delle risorse tramite procedura a sportello. Gli enti devono quindi pianificare con attenzione tempi, ruoli e documentazione.
D: Parliamo di accreditamento. Quali sono i requisiti per gli enti?
R: Entrambi gli Avvisi richiedono l’accreditamento regionale alla formazione continua e permanente. Tuttavia, FSE+ introduce vincoli più stringenti: non è ammessa la partecipazione in forma di ATI/ATS, i consorzi devono rispettare regole precise, e ogni ente può presentare una sola istanza. Inoltre, FSE+ impone limiti sul numero di progetti per area professionale e soglie finanziarie in base alla storia contributiva dell’ente. È fondamentale che gli enti verifichino la propria posizione sul sistema S.Ac. e rispettino i requisiti di mantenimento dell’accreditamento.
D: Quali sono le tipologie e le durate dei percorsi?
R: GOL propone tre percorsi brevi: Reinserimento (40 ore), Upskilling (80 ore), Reskilling (250 ore). FSE+ offre percorsi molto più lunghi, da 654 a oltre 1.554 ore, con durata massima da 6 a 15 mesi. I percorsi FSE+ devono rispettare gli standard del Repertorio delle qualificazioni regionali, includere moduli obbligatori (sicurezza, informatica, lingua straniera), stage e tutoraggio. Per gli enti, questo significa maggiore impegno didattico, logistico e documentale.
D: E per quanto riguarda la modalità di erogazione?
R: GOL consente una certa flessibilità, anche in FAD. FSE+ ammette al massimo il 25% della formazione in modalità e-learning, solo se previsto dal Repertorio. Inoltre, la giornata formativa può durare 6 ore (orario continuato) o fino a 8 ore (orario spezzato), ma in quest’ultimo caso l’ente deve farsi carico del vitto dei partecipanti. È importante pianificare con precisione il calendario didattico e le risorse logistiche.
D: Come avviene la selezione dei partecipanti?
R: In GOL la selezione è gestita dai Centri per l’Impiego, con profilazione iniziale. In FSE+ è obbligatoria la selezione pubblica da parte dell’ente, con pubblicazione del bando sul sito istituzionale e comunicazione alla Regione. Questo comporta per gli enti l’attivazione di procedure trasparenti e tracciabili, con gestione delle graduatorie e verifica dei requisiti.
D: Quali sono le modalità di finanziamento?
R: GOL utilizza voucher formativi individuali. FSE+ applica l’Unità di Costo Standard (UCS): €129/h per allievi normodotati, €154/h per disabili. Il finanziamento è calcolato in base al numero di ore e alla composizione della classe. Gli enti devono quindi strutturare il progetto in modo da garantire sostenibilità economica e rispetto dei parametri UCS.
D: Sono previste indennità per i partecipanti?
R: Sì. GOL riconosce €3,50 all’ora per chi frequenta almeno il 70% del corso. FSE+ prevede €5 al giorno, sempre con soglia minima del 70%. Gli enti devono gestire l’erogazione delle indennità, documentare i pagamenti e includerli nella rendicontazione finale.
D: Che tipo di certificazione viene rilasciata?
R: GOL rilascia attestazioni di competenze, spesso digitali o trasversali, secondo standard europei (DigComp, QCER, ESCO). FSE+ prevede il rilascio di qualifiche professionali riconosciute, con esame finale e certificazione formale. Gli enti devono garantire la conformità ai requisiti del Repertorio e organizzare le sessioni d’esame.
D: Quali sono le tempistiche di attuazione?
R: GOL ha tempi più flessibili. FSE+ impone l’avvio dei corsi entro il 1 dicembre 2025, con durata massima da 6 a 15 mesi. Sono previste proroghe motivate, ma solo entro limiti precisi. Gli enti devono monitorare costantemente l’avanzamento e rispettare le scadenze.
D: Come avviene il monitoraggio e la rendicontazione?
R: GOL utilizza il sistema ReGiS per il monitoraggio. FSE+ richiede il caricamento continuo della documentazione su SI: registri presenze, verifiche in itinere, esiti finali. La rendicontazione è basata sulla realizzazione fisica e qualitativa, non sulla spesa sostenuta. Gli enti devono essere pronti a controlli documentali e in loco.
D: Ci sono obblighi specifici sulla tracciabilità finanziaria?
R: Sì. FSE+ impone l’applicazione della Legge n. 136/2010: conti dedicati, bonifici tracciabili, CUP e CIP su ogni transazione. Gli enti devono garantire la piena tracciabilità dei flussi e conservare tutta la documentazione originale.
D: Quali sono i rischi di decurtazione o revoca?
R: In FSE+ sono previste decurtazioni in caso di irregolarità, mancato rispetto dei requisiti, o scostamenti tra progetto approvato e attività svolta. La revoca può avvenire per dichiarazioni false, perdita dei requisiti, o mancato rispetto delle tempistiche. Gli enti devono adottare un sistema interno di controllo qualità.
D: Come dovrebbero orientarsi gli enti?
R: Gli enti devono valutare attentamente le proprie capacità organizzative. GOL è più accessibile e rapido, ideale per interventi agili. FSE+ è più impegnativo, ma offre opportunità di qualificazione strutturata e finanziamenti consistenti. La chiave è la pianificazione: conoscere i requisiti, costruire progetti solidi e garantire trasparenza e qualità.

