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Scuole siciliane, 3 milioni per la sicurezza: la Regione vara la Circolare 1/2025 per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici

Scritto da Joseph Zambito
Interventi urgenti di manutenzione straordinaria per le scuole siciliane

La Regione Siciliana interviene ancora una volta a sostegno del patrimonio scolastico isolano, con un provvedimento concreto, tempestivo e atteso. Con la Circolare 1/2025 (prot. 3167), pubblicata oggi dall’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, viene attivato lo stanziamento di 3 milioni di euro per finanziare interventi urgenti di manutenzione straordinaria negli istituti scolastici pubblici della Sicilia.

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L’intervento si inquadra nel contesto della Legge regionale n. 1 e n. 2 del 9 gennaio 2025, che ha previsto la dotazione finanziaria sul capitolo di spesa 772040 e rafforza la linea tracciata già dalla Legge n. 23/1996 e dalla L.R. 8/2018, secondo cui la competenza alla realizzazione degli interventi spetta agli enti proprietari degli immobili scolastici: Comuni, Liberi Consorzi comunali e istituzioni scolastiche.

Per approfondire

Leggi la Circolare 1/2025 sul sito ufficiale della Regione Siciliana

Obiettivo: sicurezza, igiene e continuità didattica

Il focus della misura è chiaro: rimuovere condizioni di pericolo, ripristinare l’agibilità e garantire la prosecuzione delle attività didattiche in ambienti sani e sicuri. Gli edifici scolastici, spesso al limite della vivibilità, richiedono interventi puntuali e rapidi, che solo una leva finanziaria immediatamente disponibile può consentire.

“La sicurezza dei nostri studenti è una priorità assoluta. Questo provvedimento mette gli enti locali in condizione di agire subito, senza dover attendere lunghi iter burocratici”, sottolinea l’Assessore Regionale Mimmo Turano.

Fino a 40.000 euro per intervento: chi può fare richiesta

La Regione potrà finanziare fino a 40.000 euro per ciascun intervento, comprensivo di lavori e somme a disposizione. Qualora l’intervento superi tale soglia, la parte eccedente dovrà essere coperta con fondi propri dell’ente richiedente, tramite apposito atto deliberativo.

Possono accedere alla misura:

  • Comuni e Liberi Consorzi, in qualità di proprietari degli immobili;

  • Istituzioni scolastiche pubbliche, con nulla osta dell’ente proprietario e disponibilità ad assumere la conduzione dei lavori.

Requisiti e procedura: cosa serve per accedere ai fondi

Per ottenere il finanziamento, il soggetto proponente dovrà presentare un’istanza dettagliata e completa, accompagnata da:

  • Progetto esecutivo cantierabile, munito di Codice CUP definitivo;

  • Delibera amministrativa che ne approvi i lavori e motivi l’urgenza dell’intervento;

  • Dichiarazione sull’indisponibilità finanziaria dell’ente;

  • Eventuale segnalazione tecnica di pericolo imminente, anche da parte di VV.F., ASP o Protezione Civile;

  • Verbale di constatazione dell’Ufficio Tecnico/RUP;

  • Determina a contrarre con indicazione delle modalità di affidamento dei lavori.

 L’istanza va trasmessa via PEC a: ufficiospeciale.chiusuraprofoif@certmail.regione.sicilia.it

L’amministrazione regionale precisa che le domande saranno valutate in ordine cronologico di arrivo, a partire dalla pubblicazione della circolare sul portale istituzionale.

Un bilancio da 53 milioni per l’edilizia scolastica siciliana

Il nuovo stanziamento da 3 milioni si aggiunge a un piano più ampio. Negli ultimi anni, la Regione ha destinato oltre 53 milioni di euro al miglioramento del patrimonio edilizio scolastico: dalle palestre ai laboratori, dai refettori agli auditorium, con l’obiettivo non solo di garantire la sicurezza, ma anche di elevare la qualità dell’offerta formativa e contrastare la dispersione scolastica.

Un investimento strutturale che coinvolge in sinergia enti locali, dirigenti scolastici e soggetti tecnici, in un’ottica di responsabilizzazione condivisa e di valorizzazione delle autonomie.

Trasparenza, responsabilità, urgenza: i tre pilastri dell’intervento

L’Ufficio Speciale per l’Edilizia Scolastica – che gestisce l’istruttoria – avrà cura di:

  • erogare l’80% dell’importo a titolo di anticipazione, al momento del decreto di finanziamento;

  • liquidare il saldo finale sulla base delle spese effettivamente sostenute e documentate, dopo verifica del collaudo e della contabilità finale.

In presenza di gravi motivi documentati, è prevista anche l’erogazione anticipata del 60% del finanziamento sulla base di uno studio di fattibilità, con gli altri adempimenti da completare in itinere.

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Joseph Zambito

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