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Prorogato fino al 2022 il credito imposta Mezzogiorno

Scritto da Joseph Zambito

Con l’ approvazione della Legge di Bilancio per il 202 viene disposta l’importante proroga fino al 31 dicembre 202 del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). La misura, attiva già da alcuni anni, si è rivelata davvero un’agevolazione importante e concreta per le imprese del mezzogiorno che hanno voluto e vorranno  investire in beni strumentali.

La proroga è stata disposta nei commi 171 e 172 della legge 178/2020 (legge di Bilancio 2021).

In sintesi il credito di imposta spetta alle imprese che realizzano investimenti di ammontare minimo  superiore a 10.000 euro, facenti parte di un progetto di investimento iniziale relativi all’acquisto, anche tramite leasing, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive nuove o già esistenti.

I soggetti destinatari dell’agevolazione sono le imprese che acquisiscono beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite:

– delle regioni Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata e Sardegna: si tratta delle regioni meno sviluppate, che ricomprendono quelle in cui il Pil procapite è inferiore al 75% della media UE;
– delle regioni Abruzzo e Molise, vale a dire quelle c.d. in transizione, in cui il Pil pro-capite è ricompreso tra il 75% ed il 90% della media UE.

La misura ha l’obiettivo di sostenere l’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie, destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio. Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, pari a 1,5 milioni di euro per le piccole imprese, a 5 milioni di euro per le medie imprese e a 15 milioni di euro per le grandi imprese.

L’agevolazione prevede un credito d’imposta nella misura massima del 45% per le piccole imprese, del 35% per le medie imprese e del 25% per le grandi imprese per Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata e Sardegna ; è ridotto invece al 30% per le piccole imprese, al 20% per le medie imprese e al 10% per le grandi imprese per le aree delle due regioni ammesse in deroga.

Per fruire del credito d’imposta, i soggetti interessati devono presentare all’Agenzia delle entrate un’apposita comunicazione nella quale devono essere indicati i dati degli investimenti agevolabili e del credito d’imposta del quale è richiesta l’autorizzazione alla fruizione.

L’agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo. L’agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese in difficoltà e ai professionisti e alle aziende agricole che determinano il proprio reddito con il sistema fondiario.

fonte: https://incentivisicilia.it/agevolazioni-e-tasse/prorogato-fino-al-2022-il-credito-imposta-mezzogiorno-credito-di-imposta-fino-al-45-per-gli-investimenti-realizzati-al-sud/

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Joseph Zambito

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