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ITS in Sicilia, pubblicato l’Avviso 36/2026: 15 milioni di euro per la formazione tecnologica superiore

Scritto da Joseph Zambito

ITS Academy Sicilia, arriva il nuovo Avviso 36/2026 del PR FSE+ per l’anno formativo 2026-2027. Previsti percorsi ordinamentali e percorsi STEP dedicati alle tecnologie strategiche: almeno 27 corsi ITS ordinamentali e nuove opportunità nei settori digitale, green e biotecnologie. Domande entro il 10 settembre 2026.

La Regione Siciliana accelera sulla formazione tecnologica superiore e mette in campo una nuova programmazione destinata agli ITS Academy per l’anno formativo 2026-2027.

È stato pubblicato l’Avviso n. 36/2026 – PR FSE+ Sicilia 2021/2027, denominato “Offerta formativa di Istruzione Tecnologica Superiore (I.T.S.) in Sicilia con avvio nell’anno formativo 2026-2027”, che finanzia sia i percorsi ITS ordinamentali sia i nuovi percorsi ITS collegati alla Priorità STEP.

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La misura mette a disposizione 15 milioni di euro di risorse pubbliche e punta a rafforzare il sistema regionale dell’istruzione tecnologica superiore, collegando in maniera sempre più stretta formazione, imprese, innovazione e fabbisogni professionali del mercato del lavoro.

ITS Sicilia 2026-2027: 15 milioni di euro per la formazione tecnologica

L’Avviso si inserisce nell’ambito del Programma Regionale FSE+ Sicilia 2021-2027, con riferimento alla Priorità 2 “Istruzione e Formazione” e alla Priorità 6 STEP. L’obiettivo dichiarato è quello di sostenere una formazione altamente professionalizzante capace di fornire competenze tecniche e tecnologiche coerenti con le esigenze del sistema produttivo siciliano. La Regione punta, in particolare, a ridurre progressivamente il disallineamento tra domanda e offerta di competenze, aumentando le opportunità occupazionali per i diplomati ITS e favorendo anche la nascita di nuove imprese e start-up innovative.

La dotazione finanziaria complessiva dell’Avviso è pari a 15 milioni di euro, cui potranno aggiungersi ulteriori risorse provenienti dalle fonti nazionali e regionali previste dalla normativa di settore.

Almeno 27 percorsi ITS ordinamentali

Uno degli elementi più rilevanti riguarda l’obiettivo quantitativo della programmazione. L’Avviso prevede l’attivazione di un numero minimo di 27 corsi ITS di offerta base, ai quali potrà aggiungersi un’ulteriore offerta determinata sulla base delle risorse disponibili e degli esiti della valutazione delle proposte. La Regione stima complessivamente un numero di percorsi compreso tra un minimo di 27 e un massimo di 40, mentre per la componente STEP viene previsto un obiettivo minimo specifico.

Per i percorsi ordinamentali, l’Avviso stabilisce inoltre che l’importo massimo finanziabile per ciascun percorso varia in relazione alla durata e al monte ore:

  • 350.349 euro per i percorsi biennali da 1.800 ore;
  • 390.395 euro per i percorsi biennali da 2.000 ore;
  • 390.205 euro per i percorsi triennali da 3.000 ore.

È previsto inoltre un cofinanziamento obbligatorio del 10% a carico delle Fondazioni ITS Academy, che può comprendere anche eventuali rette di frequenza.

ITS STEP: digitale, deep tech, green e biotecnologie

La novità strategica dell’Avviso è rappresentata dalla particolare attenzione riservata ai percorsi ITS STEP. La Priorità STEP nasce nel quadro europeo delle tecnologie strategiche e punta a rafforzare le competenze necessarie nei settori considerati cruciali per la competitività europea. In Sicilia la misura individua quattro grandi ambiti tecnologici:

  • Tecnologie digitali e deep tech, tra cui semiconduttori avanzati, intelligenza artificiale, connettività avanzata, robotica, sistemi autonomi e tecnologie quantistiche;
  • Tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, comprendendo, tra gli altri, tecnologie solari, batterie e sistemi di accumulo dell’energia, pompe di calore, energia geotermica, veicoli elettrici e tecnologie basate sulle fonti rinnovabili;
  • Biotecnologie, con riferimento alle tecnologie relative a DNA e RNA, bioinformatica, nanobiotecnologie e biotecnologie di processo;
  • Tecnologie di difesa e applicazioni a duplice uso, con particolare attenzione anche allo sviluppo di competenze in materia di cybersecurity.

È proprio su questi settori che la Regione intende concentrare una parte significativa della nuova offerta formativa tecnologica.

Più forte il rapporto tra ITS e imprese

Uno degli aspetti qualificanti dell’Avviso è il rapporto diretto tra formazione e sistema produttivo. La progettazione dei percorsi deve partire dalla ricognizione e dall’analisi dei fabbisogni formativi, tenendo conto delle esigenze territoriali, dell’innovazione tecnologica e organizzativa e della domanda potenziale di lavoro.

Particolare attenzione viene riservata anche alla partecipazione delle imprese e degli enti di ricerca alla progettazione e alla realizzazione dei percorsi. Per i corsi STEP questo collegamento diventa ancora più stringente: le proposte devono contenere un’analisi specifica del fabbisogno di competenze professionali legato alle tecnologie strategiche e documentare il coinvolgimento delle imprese e/o degli enti di ricerca operanti nei settori STEP.

Una scelta che evidenzia la volontà di superare una formazione meramente teorica e costruire percorsi sempre più direttamente collegati alle professionalità richieste dal mercato.

Stage e formazione in azienda

Anche la componente esperienziale assume un ruolo centrale. I percorsi ITS devono prevedere stage aziendali e tirocini formativi, anche all’estero, per almeno il 15% del monte ore complessivo, percentuale che sale al 45% nei percorsi triennali.

Inoltre, la progettazione stabilisce un ruolo significativo per i docenti provenienti dal mondo del lavoro: almeno il 50% del numero complessivo dei docenti deve provenire dal sistema produttivo, mentre l’attività formativa deve essere svolta per almeno il 60% del monte orario complessivo da docenti provenienti dal mondo del lavoro.

Sono indicazioni che rafforzano il modello ITS come segmento di formazione terziaria fortemente professionalizzante.

Diploma ITS: percorsi biennali e triennali

L’Avviso finanzia percorsi finalizzati al conseguimento del Diploma di Tecnico Superiore, riferito al V o al VI livello EQF. I percorsi di V livello EQF sono articolati in quattro semestri, con un monte ore complessivo compreso tra 1.800 e 2.000 ore. I percorsi di VI livello EQF sono invece articolati in sei semestri, per complessive 3.000 ore.

Per accedere all’esame finale è richiesta la frequenza di almeno l’80% della durata complessiva del percorso.

Performance e occupabilità: entra in gioco il monitoraggio INDIRE

Un altro elemento particolarmente importante riguarda il sistema di monitoraggio. L’Avviso non si limita infatti a finanziare l’attivazione dei percorsi, ma punta esplicitamente al miglioramento delle performance del sistema ITS regionale, facendo riferimento ai parametri utilizzati dal monitoraggio nazionale INDIRE.

Le Fondazioni dovranno prevedere attività di accompagnamento finalizzate a migliorare le performance formative e di placement. La Regione si riserva inoltre di utilizzare i risultati raggiunti, compresi gli indicatori occupazionali, come elementi di valutazione per la futura programmazione delle risorse.

Si tratta di un passaggio significativo: la qualità dei percorsi, la capacità di accompagnare gli studenti verso il lavoro e i risultati occupazionali diventano sempre più determinanti anche rispetto alla futura capacità di accesso alle risorse regionali.

Domande ITS entro il 10 settembre 2026

Le Fondazioni ITS Academy interessate dovranno presentare una domanda distinta per ciascun percorso formativo proposto. La documentazione dovrà essere trasmessa esclusivamente tramite PEC al Dipartimento regionale dell’Istruzione, dell’Università e del Diritto allo Studio. La scadenza prevista dall’Avviso è fissata alle ore 23:59:59 del 10 settembre 2026. Ogni PEC dovrà contenere una sola proposta progettuale.

La procedura prevede una prima fase di verifica della ricevibilità e dell’ammissibilità delle domande e, successivamente, una valutazione tecnica delle proposte. Tra gli elementi oggetto di valutazione rientrano la qualità e la coerenza progettuale, la qualità della docenza, la collaborazione con le imprese, la coerenza con la Strategia regionale S3 Sicilia, il contributo ai principi orizzontali e, per i percorsi STEP, la pertinenza della figura professionale rispetto ai settori delle tecnologie strategiche.

La sfida per gli ITS Academy siciliani

L’Avviso 36/2026 rappresenta quindi un passaggio importante per il futuro della formazione tecnologica superiore in Sicilia. La sfida non riguarda soltanto l’attivazione di nuovi corsi, ma soprattutto la capacità degli ITS Academy di costruire percorsi realmente collegati ai fabbisogni delle imprese, alle trasformazioni tecnologiche e alle nuove professioni.

La particolare attenzione alle tecnologie digitali, all’intelligenza artificiale, alla robotica, alle tecnologie green, alle biotecnologie e alla cybersecurity indica una direzione precisa: utilizzare il sistema ITS come uno degli strumenti attraverso cui accompagnare la trasformazione del sistema produttivo siciliano. Il vero banco di prova sarà ora la capacità delle Fondazioni di trasformare le risorse disponibili in percorsi di qualità, fortemente connessi alle imprese e capaci di produrre risultati concreti in termini di competenze e occupazione.

L’Avviso 36/2026 mette dunque a disposizione della Sicilia una nuova occasione per rafforzare il sistema ITS e avvicinare definitivamente formazione e lavoro.

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Joseph Zambito

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