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Scuola-lavoro, STEM e mobilità internazionale: il Ministero pubblica l’avviso per individuare le scuole di riferimento nazionali

Scritto da Joseph Zambito
Scuola-lavoro e mobilità internazionale

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il nuovo Avviso pubblico prot. n. 45289 del 2 marzo 2026, finalizzato all’individuazione di istituzioni scolastiche del secondo ciclo che diventeranno scuole di riferimento nazionale per l’organizzazione di percorsi di orientamento e formazione scuola-lavoro basati sulle discipline STEM e sul rafforzamento del multilinguismo.

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L’iniziativa si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito della Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, dedicata al potenziamento dell’offerta formativa e allo sviluppo di nuove competenze per le giovani generazioni. In particolare, l’azione rientra nell’investimento “Nuove competenze e nuovi linguaggi”, sostenuto dall’Unione europea attraverso il programma Next Generation EU.

L’obiettivo dell’avviso è rafforzare il collegamento tra il sistema scolastico e il mondo del lavoro attraverso percorsi di orientamento innovativi che mettano al centro le competenze scientifiche, tecnologiche e linguistiche, favorendo al tempo stesso l’internazionalizzazione dell’esperienza formativa degli studenti.

Orientamento e formazione attraverso la mobilità

Il bando prevede la realizzazione di esperienze di mobilità formativa in Italia e all’estero, concepite come strumenti concreti di orientamento e di crescita professionale per gli studenti delle scuole superiori. Le attività saranno rivolte principalmente agli studenti del secondo biennio e dell’ultimo anno del percorso scolastico e potranno coinvolgere anche docenti accompagnatori e partecipanti provenienti da diversi istituti.

Le esperienze di mobilità avranno una durata limitata nel tempo, generalmente compresa tra uno e quattordici giorni, e saranno organizzate con la partecipazione di più scuole. L’impostazione del progetto punta a favorire un confronto tra studenti provenienti da territori diversi e a promuovere una dimensione educativa sempre più aperta alla cooperazione nazionale e internazionale.

Un elemento qualificante dell’iniziativa è rappresentato dall’integrazione tra discipline STEM e multilinguismo, due ambiti considerati strategici per lo sviluppo delle competenze richieste dal mercato del lavoro e per la competitività dei sistemi formativi europei.

Le scuole come poli nazionali di riferimento

Attraverso questa procedura il Ministero intende individuare alcune scuole secondarie di secondo grado con una solida capacità organizzativa e gestionale, in grado di assumere il ruolo di scuole di riferimento nazionale. Tali istituzioni avranno il compito di coordinare e promuovere iniziative di orientamento e formazione scuola-lavoro su scala ampia, coinvolgendo studenti provenienti da diverse regioni italiane.

Le attività dovranno infatti prevedere la partecipazione di istituti appartenenti ad almeno cinque regioni diverse, con l’obiettivo di creare una rete nazionale di collaborazione tra scuole e di favorire la diffusione di buone pratiche didattiche e organizzative.

Le scuole selezionate dovranno dimostrare capacità progettuale, competenze amministrative e una adeguata struttura organizzativa per gestire iniziative complesse che includono mobilità internazionale, coordinamento tra istituti e gestione di attività formative su larga scala.

Spese finanziabili e modalità di gestione

Il finanziamento previsto dal bando potrà coprire le spese necessarie alla realizzazione delle attività di mobilità e dei percorsi formativi collegati. Tra i costi ammissibili rientrano le spese per il trasporto, il vitto e l’alloggio dei partecipanti, nonché i servizi necessari per l’organizzazione delle iniziative e per la realizzazione delle attività didattiche e formative.

Sono inoltre previste spese di progettazione e gestione tecnico-operativa, entro un limite massimo stabilito rispetto all’importo complessivo del finanziamento. La rendicontazione delle spese dovrà avvenire a costi reali, secondo le regole previste per i progetti finanziati nell’ambito del PNRR.

Un principio fondamentale stabilito dall’avviso riguarda il divieto di doppio finanziamento: le attività realizzate nell’ambito di questo progetto non potranno essere sostenute contemporaneamente con altri fondi europei, nazionali o regionali destinati alle stesse finalità.

Presentazione delle candidature

Le istituzioni scolastiche interessate dovranno presentare la propria candidatura attraverso la piattaforma ministeriale dedicata alla gestione dei progetti PNRR. La procedura prevede la compilazione del formulario online e la successiva firma digitale della proposta progettuale da parte del dirigente scolastico.

Il termine per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 15.00 del 12 marzo 2026. Le domande saranno valutate da una commissione nominata dal Ministero, che esaminerà le proposte progettuali sulla base di criteri legati all’esperienza maturata, alla qualità dell’organizzazione proposta e alla capacità di gestione di iniziative di mobilità nazionale e internazionale.

Una scuola sempre più internazionale

Il nuovo avviso rappresenta un ulteriore passo nel processo di modernizzazione del sistema scolastico italiano. Attraverso l’integrazione tra orientamento, competenze STEM, multilinguismo e mobilità internazionale, il Ministero intende rafforzare la dimensione europea dell’istruzione e favorire la preparazione degli studenti alle sfide di un mercato del lavoro sempre più globale.

Le scuole che saranno selezionate come poli di riferimento nazionale avranno un ruolo strategico nella diffusione di modelli didattici innovativi e nella promozione di percorsi formativi capaci di coniugare conoscenze teoriche, competenze tecniche e apertura internazionale. In questo modo la scuola italiana potrà contribuire in maniera sempre più efficace allo sviluppo delle competenze necessarie per il futuro dei giovani e per la crescita del Paese.

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Joseph Zambito

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