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Autoimpiego 2025: al via le nuove agevolazioni Invitalia per giovani, disoccupati e working poor

Scritto da Joseph Zambito

A partire da oggi. 15 dicembre 2025,è possibile presentare la domanda di agevolazione per l’avvio di nuove imprese, studi professionali e società tra professionisti, nell’ambito del nuovo Piano integrato per l’Autoimpiego promosso dal Governo e gestito da Invitalia.

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La misura rappresenta uno degli interventi più rilevanti delle politiche attive del lavoro 2025, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 800 milioni di euro, destinata a sostenere l’iniziativa imprenditoriale e professionale dei giovani, favorendo occupazione stabile, inclusione sociale e sviluppo economico territoriale.

Le domande possono essere presentate esclusivamente online, attraverso la pagina dedicata del sito di Invitalia, secondo le modalità previste dal decreto attuativo.

Chi può accedere alle agevolazioni

Gli incentivi sono rivolti a giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni che, alla data di presentazione della domanda, rientrino in una delle seguenti condizioni:

  • persone inoccupate, inattive o disoccupate;

  • disoccupati beneficiari del Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori);

  • lavoratori a basso reddito (working poor), ossia con redditi da lavoro dipendente o autonomo inferiori alla soglia di incapienza fiscale.

La misura si inserisce in una strategia organica di rafforzamento dell’autoimpiego come leva di inclusione lavorativa, in coerenza con gli obiettivi del PNRR e del FSE+.

Attività finanziabili: imprese, lavoro autonomo e professioni

Le agevolazioni sono riconosciute per l’avvio di nuove iniziative economiche riconducibili a:

  • attività di lavoro autonomo;

  • ditte individuali;

  • imprese in forma societaria;

  • attività libero-professionali, anche esercitate in forma di Società tra Professionisti (STP).

È richiesta la presentazione di un piano d’impresa strutturato, che sarà oggetto di valutazione tecnica ed economico-finanziaria da parte di Invitalia.

Risorse disponibili e copertura finanziaria

Il plafond complessivo ammonta a 800 milioni di euro, così ripartiti:

  • 700 milioni di euro a valere sul Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+);

  • 100 milioni di euro finanziati dal PNRR, nell’ambito del Programma GOL.

Le risorse sono finalizzate a sostenere investimenti produttivi, spese di avvio e consolidamento delle nuove attività.

Le due linee di intervento previste

Le agevolazioni sono articolate su due distinte direttrici, che determinano anche la diversa intensità del contributo:

  • Autoimpiego Centro-Nord (art. 17 del Decreto Coesione);

  • Resto al Sud 2.0 (art. 18 del Decreto Coesione), destinato alle regioni del Mezzogiorno e alla ZES Unica.

Tipologie di contributo riconosciute

A seguito della valutazione positiva del piano di impresa, è possibile accedere a una delle seguenti forme di finanziamento:

Voucher a fondo perduto
  • 30.000 euro per iniziative localizzate nelle regioni del Centro-Nord;

  • 40.000 euro per le attività avviate nella ZES Unica per il Mezzogiorno;

  • maggiorazione di 10.000 euro per progetti ad alto contenuto di innovazione o sostenibilità ambientale.

Contributo percentuale sull’investimento
  • 65% per investimenti fino a 120.000 euro, elevato al 75% nelle regioni ZES;

  • 60% per investimenti tra 120.000 e 200.000 euro, elevato al 70% per il Mezzogiorno.

Tutoraggio obbligatorio e accompagnamento alle imprese

Elemento qualificante della misura è l’obbligo di servizi di tutoraggio per tutte le iniziative ammesse.
Il tutoraggio garantisce un accompagnamento specialistico continuativo, finalizzato a:

  • supportare l’avvio e la gestione dell’impresa;

  • assicurare il corretto utilizzo delle risorse pubbliche;

  • aumentare le probabilità di successo e sostenibilità dei progetti finanziati.

Come presentare la domanda

La richiesta di agevolazione deve essere presentata esclusivamente online attraverso la pagina dedicata sul sito di Invitalia,

Quadro normativo di riferimento

Le agevolazioni rientrano nel Piano integrato Autoimpiego, disciplinato da:

  • articoli 17 e 18 del D.L. n. 60/2024 (Decreto Coesione), convertito dalla Legge 4 luglio 2024 n. 95;

  • Decreto attuativo del 11 luglio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 193 del 21 agosto 2025;

  • misure aggiuntive per l’autoimpiego nei settori strategici della transizione digitale e tecnologica, ai sensi dell’art. 21 del Decreto Coesione e del D.M. 3 aprile 2025.

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Joseph Zambito

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