Scuola

60 CFU per insegnare, ecco la nuova abilitazione dopo l’ok dall’Europa

Scritto da Joseph Zambito

In arrivo il DPCM che regola che regola i contenuti della futura formazione universitaria per diventare insegnante e  che prevede la laurea più 60 CFU. Il decreto dovrebbe uscire entro fine mese.

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Il provvedimento  definisce il percorso universitario e accademico abilitante introdotto dalla riforma del reclutamento dei docenti, delineata dal decreto legge 36/2022, prevedendo il possesso della laurea più 60 crediti formativi universitari (Cfu), di cui almeno dieci di area pedagogica, e un tirocinio di almeno 20 Cfu.

Il decreto sul nuovo sistema di abilitazione degli insegnanti voluto dall’ex Ministro dell’istruzione, Patrizio Bianchi, doveva essere emanato entro il 31 luglio del 2022, ma ha avuto un iter lungo circa 10 mesi per l’approvazione di Bruxelles, dovuto anche al cambio di Governo, che ha impegnato prima il Governo Draghi e poi il Governo Meloni. Tale sistema richiede il possesso della laurea più 60 CFU (crediti formativi universitari), di cui almeno 10 in area pedagogica, e un tirocinio di almeno 20 CFU, per abilitarsi e partecipare al concorso necessario per diventare insegnanti di ruolo, con alcune eccezioni per i c.d. precari storici .

La riforma del reclutamento dei docenti dovrebbe coinvolgere circa centomila insegnanti. Si attende ora ufficialmente a pubblicazione del decreto

I percorsi formativi per l’abilitazione saranno erogati dalle Università. Per il conseguimento dei 60 CFU richiesti dal nuovo sistema di abilitazione (laurea + 60CFU) si sta valutando una modifica normativa per consentire agli aspiranti di conseguire online la metà dei crediti, cioè 30 CFU. Questo potrebbe infatti agevolare e semplificare il conseguimento dei crediti.

Le università avranno un ruolo fondamentale in questo processo, dato che dovranno erogare i Cfu. Per facilitare il loro lavoro, si sta pensando a una modifica normativa che consenta di svolgere metà dei 60 crediti in modalità online. Questo potrebbe aprire nuove opportunità per gli studenti e semplificare il processo di acquisizione dei crediti.

 

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Joseph Zambito

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