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South working, pubblicato l’avviso IRFIS: incentivi fino a 30 mila euro per riportare i talenti in Sicilia

Scritto da Joseph Zambito

La Regione Siciliana attiva una misura innovativa per favorire il rientro dei lavoratori e contrastare la fuga dei cervelli

Incentivi

La Regione Siciliana compie un passo concreto verso il rafforzamento dell’occupazione qualificata e il contrasto alla fuga dei talenti. È stato infatti pubblicato l’avviso per la concessione di incentivi destinati al cosiddetto “South working”, promosso da Irfis-FinSicilia su impulso del governo guidato da Renato Schifani.

La misura, prevista dalla legge regionale approvata lo scorso gennaio, mira a favorire la permanenza o il rientro in Sicilia di lavoratori assunti da aziende con sede fuori dall’Isola, in Italia o all’estero, anche extra Unione europea.

Una strategia contro la fuga dei cervelli

L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia regionale volta a valorizzare il capitale umano siciliano, sfruttando le opportunità offerte dal lavoro agile e dalle tecnologie digitali.

«Vogliamo sfruttare le possibilità offerte dalle nuove tecnologie informatiche – ha dichiarato il presidente Schifani – per consentire ai giovani siciliani di lavorare dalla propria terra mantenendo il rapporto con aziende con sede fuori dall’Isola o all’estero, evitando così nuove partenze e favorendo i rientri».

Un intervento che punta a ridefinire il rapporto tra territorio e lavoro, superando i vincoli geografici e trasformando la Sicilia in una piattaforma attrattiva per professionalità qualificate.

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Incentivi fino a 30 mila euro per ogni lavoratore

L’avviso prevede un contributo complessivo pari a 30 mila euro per ciascun lavoratore, erogato nell’arco di cinque anni, con quote annuali da 6 mila euro.

Possono accedere agli incentivi le imprese:

  • con unità produttiva situata nell’Unione europea o in Paesi extra UE;
  • che abbiano effettuato, dopo il 9 gennaio 2026, nuove assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori siciliani;
  • oppure che abbiano trasformato contratti a termine in contratti stabili.

Condizione essenziale è che il lavoratore sia residente in Sicilia al momento della concessione del beneficio e che svolga la propria attività prevalentemente in modalità agile, con presenza fisica in azienda non superiore al 20% delle giornate lavorative annue.

Domande al via dal 30 giugno

Le istanze potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del 30 giugno, attraverso la piattaforma dedicata, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

La dotazione finanziaria della misura ammonta a 18 milioni di euro annui fino al 2028, a conferma della rilevanza strategica attribuita all’intervento.

IRFIS gestirà istruttoria e controlli

Sarà Irfis-FinSicilia a curare l’intero iter procedurale: dalla fase istruttoria delle domande fino all’erogazione dei contributi, oltre alle verifiche sulla veridicità delle dichiarazioni rese dai beneficiari. L’avviso può essere consultato all’interno del portale di Irfis-FinSicilia.

Una misura innovativa per lo sviluppo territoriale

«Si tratta di una misura unica nel suo genere – ha aggiunto Schifani – che rappresenta un utilizzo lungimirante delle risorse pubbliche, finalizzato a trattenere e attrarre competenze qualificate».

L’obiettivo è ambizioso: trasformare la Sicilia da territorio di partenza a luogo di ritorno e permanenza, valorizzando non solo le opportunità professionali, ma anche la qualità della vita.

In un contesto in cui il lavoro da remoto sta ridefinendo le dinamiche occupazionali globali, il “South working” si configura così come una leva concreta di sviluppo economico e sociale per l’intero territorio regionale.

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Joseph Zambito

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