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Credito d’imposta ZES Unica 2026: fino al 60% di bonus per le imprese che investono nel Mezzogiorno

Scritto da Joseph Zambito
Credito d’imposta ZES Unica 2026

Il credito d’imposta per investimenti nella Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica si conferma nel 2026 come uno dei principali strumenti di politica industriale a sostegno delle imprese. La misura, promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, incentiva gli investimenti produttivi nelle regioni del Sud e, dopo le recenti novità normative, anche nelle aree ammissibili di Marche e Umbria. L’agevolazione consente alle aziende di recuperare una quota significativa dei costi sostenuti per nuovi investimenti, con percentuali che possono arrivare fino al 60% per le piccole imprese e oltre in specifiche aree strategiche

Cos’è il credito d’imposta ZES Unica 2026

Il credito d’imposta ZES Unica è un bonus fiscale destinato alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi in strutture produttive situate nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria. La misura riguarda numerosi settori economici, tra cui industria, turismo, agroalimentare, artigianato, commercio, servizi e cultura, con l’obiettivo di favorire la modernizzazione produttiva e la crescita occupazionale

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Chi può beneficiare dell’incentivo

Possono accedere al credito d’imposta:

  • micro imprese

  • piccole e medie imprese (PMI)

  • grandi imprese

Sono escluse le aziende operanti nei settori siderurgico, carbonifero, energetico, creditizio, finanziario e assicurativo, oltre ad alcune attività legate ai trasporti e alle infrastrutture

Quali investimenti sono ammessi

Rientrano nell’agevolazione le spese per:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuove

  • acquisto di terreni

  • realizzazione o ampliamento di immobili strumentali

Il valore di terreni e fabbricati non può superare il 50% dell’investimento complessivo. Sono esclusi beni destinati alla vendita e materiali di consumo. I progetti devono prevedere una spesa minima di 200.000 euro e possono arrivare fino a 100 milioni di euro per singolo investimento

Percentuali del credito d’imposta

L’intensità dell’aiuto varia per area geografica e dimensione aziendale. In sintesi:

  • Calabria, Campania, Puglia, Sicilia: fino al 40% (60% per piccole imprese)

  • Basilicata, Molise, Sardegna: fino al 30% (50% per piccole imprese)

  • Abruzzo, Marche, Umbria: fino al 15% (35% per piccole imprese)

Sono previste maggiorazioni per PMI e condizioni specifiche per grandi progetti di investimento. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24.

Scadenze e modalità di domanda

Per il 2026 le imprese devono comunicare all’Agenzia delle Entrate: 📅 dal 31 marzo al 30 maggio 2026 l’ammontare delle spese sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle previste fino al 31 dicembre 2026. La pratica è considerata complessa e richiede spesso il supporto di consulenti specializzati.

Un’opportunità strategica per lo sviluppo

Il credito d’imposta ZES Unica 2026 rappresenta un volano per l’economia del Mezzogiorno e delle nuove aree coinvolte. Favorisce investimenti produttivi, innovazione tecnologica e rafforzamento competitivo delle imprese. In un contesto di rilancio industriale, la misura offre alle aziende uno strumento concreto per pianificare la crescita e ridurre il costo degli investimenti.

Link per approfondimento

👉 https://www.strutturazes.gov.it/it/credito-di-imposta/
👉 https://strutturazes.gov.it/it/comunicazione/notizie/legge171-ampliamento-marche-umbria/

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Joseph Zambito

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