Scuola

Carta del Docente anche ai precari: attiva la piattaforma per i contratti a termine, bonus utilizzabile fino ad agosto 2026

Scritto da Joseph Zambito
Carta del Docente: estensione anche ai precari annuali. Bonus disponibile fino al 31 agosto 2026

Una novità tanto attesa nel mondo scolastico: la Carta del Docente viene estesa anche agli insegnanti con contratto a tempo determinato, in coerenza con le recenti disposizioni legislative adottate per rafforzare l’equità e l’universalità degli strumenti di aggiornamento professionale nel settore educativo.

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Il riferimento normativo

La misura è contenuta nell’articolo 20 del decreto-legge n. 45 del 7 aprile 2025, rubricato “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di attuazione delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026”. Il provvedimento estende per l’a.s. 2024/2025 il beneficio della Carta del Docente anche al personale docente con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto 2025, in linea con l’obiettivo di promuovere pari opportunità di accesso alla formazione.

Importo e durata del bonus

I docenti interessati riceveranno un credito elettronico dell’importo di 500 euro, analogamente ai colleghi a tempo indeterminato. Tale importo potrà essere utilizzato entro e non oltre il 31 agosto 2026, anche nel caso in cui il contratto non venga successivamente rinnovato.

Accesso alla piattaforma

A partire da oggi, martedì 24 giugno 2025, sono state aperte le funzioni di accreditamento e accesso per i docenti a tempo determinato. Per usufruire del bonus è necessario accedere con la propria identità digitale (SPID o CIE) alla piattaforma ufficiale:
👉 https://www.cartadeldocente.istruzione.it

Una volta dentro, sarà possibile generare buoni digitali da spendere presso gli esercenti accreditati (librerie, enti di formazione, università telematiche, software house, ecc.) per l’acquisto di:

  • libri e testi anche in formato digitale;

  • hardware e software finalizzati alla didattica;

  • corsi di aggiornamento, perfezionamento e formazione;

  • abbonamenti a riviste scientifiche;

  • titoli di accesso a musei, eventi culturali e spettacoli compatibili con il profilo professionale.

Riconoscimento dei diritti ai supplenti annuali

Con tale estensione, il Ministero dell’Istruzione e del Merito risponde positivamente a numerose richieste giunte dalle organizzazioni sindacali e da sentenze della giurisprudenza amministrativa che, negli anni, hanno sottolineato la necessità di riconoscere pari dignità contrattuale e professionale al personale docente impiegato su base annuale.

L’introduzione della misura è altresì coerente con il principio di non discriminazione previsto dalla Direttiva 1999/70/CE e si inserisce all’interno delle politiche del PNRR volte a potenziare la qualità dell’insegnamento attraverso la valorizzazione del personale scolastico.

Una misura attesa e auspicata per il futuro

Molti auspicano che questa estensione diventi strutturale anche negli anni futuri, superando le diseguaglianze tra personale precario e di ruolo, e contribuendo a rafforzare una visione moderna, inclusiva e meritocratica del sistema di istruzione italiano.

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Joseph Zambito

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